Stiamo per tornare
Scritto da Rinnegato |
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Ormai Gennaio è passato. Le giornate cominciano a farsi più lunghe, la temperatura comincia ad essere accettabile (anche per chi non ha più vent’anni), si comincia a fantasticare sulle prime vere uscite in sella alla propria amata (dài, non pensate subito male, intendo la motocicletta…) e nel frattempo, si scende in garage, a farle due coccole, ad osservarla da vicino con la pezza in mano, a pulirla sulle cromature, dalle impronte sfuggite qualche tempo prima…. Poi ci si siede sopra e si impugna il manubrio. Ci si posiziona dritti, si allunga la gamba per togliere i cavalletto…. ecco, ci siamo, sì… davanti a voi c’è solo il muro ingombro di scatoloni del garage, ma in realtà i vostri occhi vedono la strada, le vostre orecchie sentono il borbottio del bicilindrico, vi sembra addirittura di aver l’aria sul viso…
Tentate allora di mettere in moto, ma avete dimenticato la chiave d’accensione sul divano, in casa… E poi, vi eravate dimenticate che avete ancora le pantofole, quindi…
Quasi sollevati dal non cedere alla tentazione, sorridete, rimettete il cavalletto, scendete lentamente dalla sella, girate il manubrio verso destra , vi spostate un pò indietro e riuscite a vederla tutta… la osservate con lo sguardo sornione di chi pensa “eh, stavolta va così, ma presto torniamo insieme in strada”.
Tirate un sospiro, uscite dal garage, abbassate la serranda, chiudete a chiave e tornate in casa. Entrate e vostra moglie vi guarda da dietro l’asse da stiro, segno del ritorno alla normalità. Ma vi sentite osservati in maniera diversa ora. Lei vi chiede, sorridendo, cosa mai abbiamo combinato, per aver quella faccia da teppista che ne ha combinata una delle sue….
Voi sorridete, fate fatica a contenere nel viso il sorriso… e semplicemente le dite: “amore, stiamo per tornare”.
Lei vi guarda con sguardo interrogativo per un secondo. Poi capisce.


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